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Laurea in Ingegneria delle Telecomunicazioni (DM 509/1999)

Quadro generale dell’offerta formativa

Il percorso formativo punta a:
  • creare una salda formazione di base e una preparazione professionale specifica, che consentano un pronto inserimento in attività di lavoro tecnicamente significative;
  • affidare alle Scienze di Base (matematica, fisica) il ruolo che loro compete per conseguire gli strumenti metodologici come base concettuale al sapere scientifico;
  • assicurare un’ equilibrata offerta formativa nell’ambito delle Scienze dell’Ingegneria dell’Informazione (telecomunicazioni, elettronica, elettromagnetismo, automatica, circuiti, informatica, ingegneria economico-gestionale), con la dovuta attenzione allo sviluppo di competenze relative, in primo luogo, alle telecomunicazioni e, ulteriormente, all’informatica e all’ingegneria economico-gestionale e all’ingegneria della sicurezza.
  • sviluppare le capacità dello studente ad :
    • impegnarsi nello svolgimento di attività di progettazione;
    • partecipare ad attività di laboratorio, individuali o di gruppo;
    • acquisire le basi per aggiornare prontamente e con continuità le sue conoscenze professionali.

Passaggi dai Precedenti Ordinamenti all’Ordinamento 2000

Gli studenti attualmente iscritti a uno degli anni del Precedente Ordinamento (VO) in Ingegneria delle Telecomunicazioni possono scegliere una fra due alternative: rimanere nello stato attuale o transitare nel Ordinamento 2000 (NO). In questo secondo caso il transito comporta la ridefinizione del loro percorso formativo. Ciò avverrà tramite:
  • la presentazione di un piano di studi individuale (nel seguito indicato per brevità come piano VO-NO) da parte dello studente interessato;
  • l’approvazione di questo piano senza modifiche o la richiesta di eventuali variazioni da parte del CDA.
  • Tale piano deve:
  • tenere conto della qualità e della quantità dei CFU già acquisiti nel VO;
  • precisare, in termini qualitativi e quantitativi, i CFU ancora da acquisire nel NO;
  • considerare che l’ammontare di CFU associati ad attività formative inquadrabili in specifici SSD deve essere almeno uguale a 160 e che per altre tipologie di attività ( prova conclusiva e prova di lingua) sono richiesti almeno 20 CFU.

Crediti già acquisiti

Per valutare la quantità dei CFU acquisiti nel VO, valgono le seguenti regole:
  • ad ogni disciplina VO, svolta in circa 10 ore di didattica assistita (lezioni ed
  • esercitazioni), sono attribuiti 10 CFU. Questi sono considerati acquisiti con il
  • superamento della relativa prova di esame;
  • coloro che hanno ottenuto una idoneità in una lingua hanno acquisito 3 CFU;
  • i CFU acquisiti nel VO sono utilizzabili integralmente se l’obiettivo finale è l’accesso alla laurea specialistica dopo il conseguimento della laurea di primo livello;
  • nel caso in cui il transito da VO-NO sia effettuato con la previsione di accedere solo alla laurea di primo livello, l’utilizzabilità dei CFU acquisiti nel VO è limitata dal rispetto dei vincoli di natura qualitativa e quantitativa precisati qui di seguito.

Crediti da acquisire

Il piano VO-NO deve rispettare i seguenti vincoli:
  • i CFU già acquisiti nel VO e da acquisire nel NO devono ammontare in totale a 180;
  • debbono essere totalizzati almeno 45 CFU nelle scienze di base, tra le quali almeno 25 CFU debbono essere relativi alle matematiche e 15 CFU alle fisiche;
  • debbono essere totalizzati almeno 30 CFU nelle scienze di Ingegneria comprendenti l’informatica e le scienze economico-gestionali;
  • debbono essere totalizzati almeno 35 CFU nelle scienze di ingegneria comprendenti l’automatica, i circuiti, l’elettronica e l’elettromagnetismo;
  • debbono essere totalizzati almeno 40 CFU nelle discipline proprie delle telecomunicazioni;
  • deve essere prevista una idoneità in una lingua;
  • deve essere programmata un’attività di tirocinio o altra attività sostitutiva.
  • Circa la coesistenza di CFU associati a discipline VO e a moduli NO, il piano VO-NO deve rispettare anche vincoli di incompatibilità relativamente ai contenuti: cioè un modulo NO non può coesistere con una disciplina VO, se questa comprende in tutto o in parte sostanziale argomenti trattati nel modulo NO.
  • Con il rispetto dei vincoli ora descritti, l’ammontare dei CFU acquisiti può non essere completamente utilizzabile ai fini del raggiungimento della quantità e della qualità dei CFU necessari per accedere alla laurea di primo livello. L’eventuale eccedenza potrà però, in alternativa o in unione, essere utilizzata con l’aggiunta di CFU “sopranumerari” nel piano VO-NO ovvero essere inserita nel curriculum per il conseguimento della laurea specialistica.

Transizione da altri corsi di laurea

Per studenti che provengono da altri corsi di laurea della Facoltà di Ingegneria o da altre Facoltà nell’ambito dell’Università “La Sapienza” o di altre Università, il passaggio VO-NO è operazione che non si presta alla formulazione di regole generali e che quindi deve essere trattata caso per caso.

Norme relative alla frequenza

Non sono previsti specifici obblighi di frequenza se non per le attività di laboratorio e per quelle di progettazione relative allo svolgimento dei moduli omonimi.